3/1/2020 Giovane Diario

L’ala pallida si palesa con qualche reazione apprezzabile alle 10.45. Tutti gli altri (insegnanti,allievi etc…) sono già in pista da almeno 3 ore belli attivi e indaffarati.

Il direttore Amady macina appuntamenti su appuntamenti e prendiamo accordi per andare con lui alla nuova Maison des étudiant per fare la planimetria così da studiare come arredarla.

Con un sorriso Amady promette “5 minuti che finisco di parlare con il responsabile della formazione continua (dedicato a tutti gli insegnanti/maestri) e andiamo”

Ci siamo cascati come 2 novellini. I 5 minuti senegalesi è un’unità di tempo variabilissima tra 1 sec e l’infinito tendente in genere alle due orette).

A partire da quei 5 minuti fatali il piano della giornata che avevamo in mente è scomparso rimpiazzato da tante altre cose tipo:

– un inutile gita al faro con foschia

– pranzo in un centro commerciale

– 2 sopralluoghi in 2 momenti diversi alla Maison ma senza planimetrie

– visita alla cerimonia di un battesimo

– 2 sopralluoghi in 2 ville in vendita.

Come se non bastasse siamo rimasti bloccati in un strada dal camion degli spurghi fogne per quasi un’ora e abbiamo fatto quasi 3 ora di traffico per riaccompagnare a casa il vicedirettore Seydou ( così abbiamo salutato tutta la sua allegra famiglia)

A cena alle 22.00 abbiamo fatto il piano dei prossimi 8 giorni….

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