Inizia il campo


Nel bel mezzo di una serata in una discoteca locale, siamo stati richiamati alla Garderie perch? stavano arrivando i primi bambini della Casamance. Visto che le cose facili non vanno di moda da queste parti, li abbiamo recuperati sotto una pensilina, in mezzo all’autostrada, alle tre e trenta del mattino sotto il diluvio. Siamo quindi corsi a casa per riposarci qualche ora in vista dell’inizio del campo.

7.00 del mattino, pronti via! Stipiamo 60 persone in un furgoncino da 20, ma contro ogni previsione il viaggio passa velocissimo tra un canto e un altro. Puntuali come degli orologi svizzeri, siamo riusciti ad arrivare a cinque metri dall’entrata e… restare bloccati a causa dell’ennesimo diluvio. Finita la pioggia,prepariamo le camere in cui dormiremo con i bambini e i monitori senegalesi. Inganniamo l’attesa della prima cena con giochi e canti. Nonostante pensavamo che i bambini fissero stanchi e intimoriti, si dimostrano fin da subito affettuosi e vogliosi di divertirsi.

Dopo aver concluso la giornata con una “veill?e” (insieme di canti e balli per accompagnare i bambini a letto), andiamo anche noi a dormire, pronti peraffrontare una nuova giornata!


Tata Denise & Tata Elisa

Dopo quest’incontro io, Maurice, Valentina e Samba siamo andati a salutare le persone che vivono nella baraccopoli di Medina (il quartiere dove abitano alcuni bambini dell’asilo).
In mezzo alle tante persone che vi vivono all’interno, ai sorridenti bambini, all’accoglienza delle donne, prendono vita in noi tanti pensieri, ma soprattutto tutto ci? che ci circonda, lo stare qui, l’asilo, la scuola, si vestono di nuovo valore, ed ? un’emozione che ci accompagna fino alla sera, fin dentro l’ultimo pensiero pesante e felice prima di addormentarci. Sono questi momenti, questi incontri a volte a fare la differenza, a regalarci quel qualcosa in pi? che ci si porta al ritorno da questi viaggi.

Eli&Vale

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