20.02.23 Diario lì

Fa freddo anche a Dakar, almeno per gli standard locali. Per me è il paradiso, sole e vento fresco dall’oceano, una meraviglia.

Mi precipito all’École Unautremonde dove riabbraccio tutti gli insegnanti e il personale che mi chiamano ormai “il portoghese” per il mio feeling ormai consolidato con Lisbona. Faccio il giro di tutte le classi per salutare tutti gli allievi. Poi con Seydou andiamo a visitare il cantiere della Villa 320, la sede definitiva della scuola elementare (è sempre possibile contribuire cliccando qui). I lavori procedono spediti. Ci perdiamo un po’ via e ormai alle 13.00 partiamo per l’aeroporto per accogliere due volontarie con cui condivideremo questo viaggio, Elisabetta e Mimina.

Accade il miracolo. Inaspettatamente recupero il mio bagaglio smarrito. Abbracci di benvenuto e contentoni torniamo all’ecole e rifacciamo tutta la tournée dei saluti.

Nel cortile dell’asilo/scuola materna fervono misteriosi preparativi alimentari.

Si è fatta una certa e dopo una doccia cena in un ristorante su una terrazza vicino alla corniche.

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