Diaro-Rapid 1 giorno


Pubblichiamo di seguito il diario rapido dei nostri 2 volontari a Dakar.

La sveglia di questa mattina sono stati i piccoli dell’asilo che con la loro vitalità hanno riempito in breve tempo le aule della garderie . Giusto il tempo di un caffé e subito un giro nelle aule, accolti da grandi sorrisi e canzoni dedicate a noi, Tom tom Mourice e Tata Elisa. Qui la musica e il canto sono un contorno gioioso e costante. Nel pomeriggio infatti, abbiamo partecipato (chi più e chi meno direttamente) alla lezione di musica a ballo in cortile, che é sfociata in gioco libero finché non é arrivata l’ora della siesta. Tra le attività della mattina non possiamo pero dimenticare di menzionare il momento del giardinaggio . Sulla terrazza all’ultimo piano dell’asilo è stato creato un piccolo orticello dove piantare angurie, carote e pomodori. Armati più che altro di pazienza, abbiamo assistito all’ innaffiamento delle piccole piantine che sorgono da un sottile strato di terricio sotto la sabbia curate con dedizione da Tata Fatou. Verso sera ci siamo concessi un giro turistico nel centro di Dakar e dal centro ci siamo spostati sulla costa a sud ovest fino al faro, che prende curiosamente il nome di ‘faro delle mammelle’ per l’ originalità dei coloni francesi, i quali hanno notato una certa similitudine tra le due colline sulle quali si trovano il faro, appunto, e il monumento della rinascita senegalese . Non solo il faro é molto caratteristico e affascinate, ma anche il panorama della città e della costa sulla quale si scontra l’oceano. Qui a Dakar non si puo’ non concludere con un’ Ataya e due chiacchere in compagnia nel silenzio e nel calore della notte nel cortile della scuola.    

Eli+Mao

Finita la riunione io eMaurice abbiamo parlato con Fatou del campo di vacanza, essendo lei pratica di colonie estive; ci saranno attività in condivisione tra toubab (termine che significa bianco in wolof) e senegalesi, animazione, sport, piccole rappresentazioni teatrali e mille altre cose.
Dopo quest’incontro io, Maurice, Valentina e Samba siamo andati a salutare le persone che vivono nella baraccopoli di Medina (il quartiere dove abitano alcuni bambini dell’asilo).
In mezzo alle tante persone che vi vivono all’interno, ai sorridenti bambini, all’accoglienza delle donne, prendono vita in noi tanti pensieri, ma soprattutto tutto ciò che ci circonda, lo stare qui, l’asilo, la scuola, si vestono di nuovo valore, ed è un’emozione che ci accompagna fino alla sera, fin dentro l’ultimo pensiero pesante e felice prima di addormentarci. Sono questi momenti, questi incontri a volte a fare la differenza, a regalarci quel qualcosa in più che ci si porta al ritorno da questi viaggi.

Eli&Vale

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Accetto la Privacy Policy