06/12/2015


L’arrivo a Dakar, accompagnato dall’accoglienza dei nostri amici senegalesi, ? sempre un grande mix di emozioni che si scaricano in un’eccitazione generale, quasi palpabile e ben visibile sui nostri volti.

La prima notte siamo stati ospitati da un’amica della nostra volontaria Emanuela (per i locali ?Man??); una casa ricca di stoffe wax, teli colorati, quadri suggestivi dipinti da un amico senegalese. Dopo il pranzo in riva al mare abbiamo traslocato nella casa di Ndiaga, una villa senegalese che ci dar? ospitalit? e ci permetter? di vivere, in questo viaggio, il clima famigliare per il quale ti senti a casa anche a chilometri di distanza.
Abbiamo fatto visita al nostro cantiere aperto, la nuova garderie, la struttura in s? ? praticamente finita, ma siamo ancora un po’ lontani dalla meta finale; per ora ci limitiamo ad immaginarcela riempita di bimbetti che giocano nelle classi o che si improvvisano pittori per colorare le pareti dell’asilo.
Dakar sembra rimasta la stessa dall’ultimo viaggio; sempre in costruzione, viva, incasinata, colorata, rumorosa, accogliente, calda (qui ci sono 31? alla faccia della fredda Milano), sempre cos?…Dakar!

Che il nostro viaggio abbia inizio!
Eli, Manu&Mao

Finita la riunione io eMaurice abbiamo parlato con Fatou del campo di vacanza, essendo lei pratica di colonie estive; ci saranno attivit? in condivisione tra toubab (termine che significa bianco in wolof) e senegalesi, animazione, sport, piccole rappresentazioni teatrali e mille altre cose.
Dopo quest’incontro io, Maurice, Valentina e Samba siamo andati a salutare le persone che vivono nella baraccopoli di Medina (il quartiere dove abitano alcuni bambini dell’asilo).
In mezzo alle tante persone che vi vivono all’interno, ai sorridenti bambini, all’accoglienza delle donne, prendono vita in noi tanti pensieri, ma soprattutto tutto ci? che ci circonda, lo stare qui, l’asilo, la scuola, si vestono di nuovo valore, ed ? un’emozione che ci accompagna fino alla sera, fin dentro l’ultimo pensiero pesante e felice prima di addormentarci. Sono questi momenti, questi incontri a volte a fare la differenza, a regalarci quel qualcosa in pi? che ci si porta al ritorno da questi viaggi.

Eli&Vale

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