Vincere non ? importante: ? l’unica cosa che conta!


Questa mattina ci siamo svegliati e, a bordo dei soliti due pullmini sgangherati, siamo partiti alla volta di Mbour. Abbiamo trovato ad aspettarci un vero e proprio resort, con veri letti e vere docce, aria condizionata (a 16 gradi, l’ideale per affrontare i 40 gradi all’esterno!), la piscina e vista sul mare. Fa sorridere la differenza delle reazioni di noi toubab e quelle dei bambini: noi disgustati per l’utilizzo della spiaggia come una sorta di discarica, loro esterefatti ed entusiasti per il mare e persino per lo sciacquone del water! E’ stato difficile resistere alle loro faccine emozionate alla vista della piscina e convincerli a tornare nelle camere per prepararsi per l’inizio delle Olimpiadi. Noi, invece, ne abbiamo approfittato per rinfrescarci, dopo una settimana passata a contare le gocce d’acqua. E poco importa se nella piscina mancava il filtro e i costumi sono usciti neri! Abbiamo poi continuato la giornata inscenando la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi: i bambini divisi in quattro delegazioni hanno sfilato e portato la torcia olimpica. Dopo cena, sono iniziati i primi giochi. E’ stato bello vedere i bambini divertirsi ed esilarante osservare come i monitori senegalesi fossero disposti a fare di tutto pur di far vincere la propria squadra.

Andiamo a letto pi? agguerriti che mai, pronti a supportare le nostre squadre e… sopportare le rumorose liti scherzose dei nostri colleghi senegalesi.

Deni & Eli


“Amady ma dove ci hai portato?… C’? l’acqua!” (cit. Camilla)

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