Prime avvisaglie di ritorno da Unaltromondo


Sapete come ci si sveglia a Dakar, Muezzin a parte….?
Con i muratori che fanno muri e cadaveri, o presunti tali, che popolano i viottoli….
Tranquilli il porchettaro local ci ha spiegato che qui ? uso chiudere serata con after e sonnellino con un sacchetto in testa e uno ai piedi, meglio se con mosche annesse….(ve la racconteremo meglio…)
Tutti a scuola che oggi si fanno le foto, partiamo con i pischelli della boutique che si atteggiano alla 50 Cent e finiamo con il “catalogare” tutti i piccoli e gli insegnanti.
Diciamo che non tutti i sorrisi sono proprio spontanei, e che il girare per le clessi con bazooka e foglio excel non metteva di certo a proprio agio i bimbi ma alla fine il risutato ? comunque buono (abbiamo tutti i nomi!!!)
Pranzo nella disciplinatissima “moyenne classe” dell’asilo, gestita dalla fantastica Tata Fatou, in compagnia di vecchi amici (cresciutelli e soprattutto incicciottiti) come Abdou Fata.
Il pranzo passa veloce tra mille merci tata Elena e tonton Roberto, per qualsiasi cosa, ed ? gi? ora di rimettersi al lavoro su database per completare la lista bimbi, finita giusto in tempo per giocare in cortile, in attesa dell’arrivo dei famigliari e per riaccompagnare alcuni di loro in baraccopoli.
Molto spontaneamente ci sentiamo di descrivere la baraccopoli (grazie Mao..), interesante il fatto di non riuscire a farlo….
Se da una parte cio’ che si vede (povert?, fango, tuguri bui fatti di legno e lamiere) ci frena nel rischio di rendere la cosa scenografica e pietosa, dall’altra la sensazione di estrema dignit?, senso di comunit?, saluti e sorrisi, non giustificano una trasposizione positiva di un ambiente di questo tipo; beh la cosa migliore e di venire qui e di farsi la propria idea!!
Tutto questo, insieme ad un paio di esperienze e confronto con chi, come noi, qui cerca di fare qualcosa per gli altri, ci sta facendo fare tardi stasera….
Il punto ?: vale sempre il detto che “comunque male non fa”?
Detto meglio, ? vero che qualunque sia la motivazione di fondo, fare volontariato, portare esperienza, capacit? di fare e materiali, porta comunque vantaggi alle comunit? locali?
Non si rischia di fare danni, anche grossi, con un certo tipo di “cultura” o preconcetti?
Si puo’ cercare di risolvere emergenze e soddisfare bisogni immediati, ma per cambiare le cose non credete serva cambiare la testa e il cuore di chi arriva e di chi c’? gi??
Riflettiamoci!!

Buona notte


Elena&Roberto

Finita la riunione io eMaurice abbiamo parlato con Fatou del campo di vacanza, essendo lei pratica di colonie estive; ci saranno attivit? in condivisione tra toubab (termine che significa bianco in wolof) e senegalesi, animazione, sport, piccole rappresentazioni teatrali e mille altre cose.
Dopo quest’incontro io, Maurice, Valentina e Samba siamo andati a salutare le persone che vivono nella baraccopoli di Medina (il quartiere dove abitano alcuni bambini dell’asilo).
In mezzo alle tante persone che vi vivono all’interno, ai sorridenti bambini, all’accoglienza delle donne, prendono vita in noi tanti pensieri, ma soprattutto tutto ci? che ci circonda, lo stare qui, l’asilo, la scuola, si vestono di nuovo valore, ed ? un’emozione che ci accompagna fino alla sera, fin dentro l’ultimo pensiero pesante e felice prima di addormentarci. Sono questi momenti, questi incontri a volte a fare la differenza, a regalarci quel qualcosa in pi? che ci si porta al ritorno da questi viaggi.

Eli&Vale

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