24 Novembre 2014 Diario Sparso


La mattinata inizia con un po? di tristezza nel cuore dato che si sta avvicinando la fine di questa fantastica esperienza con questi piccoli mostriciattoli. Appena entriamo in asilo i soliti nani che ci corrono in contro gridando come se non ci fosse un domani, sono tanto dolci quanto striduli (ahaha e proprio per questo li adoro). Io e Mao ci accorgiamo che prima della nostra partenza dobbiamo sistemare una serie di cose, tra nomi che non tornano e foto che mancano, ci mettiamo subito all?opera. Finiti questi lavori iniziamo a girare per le cassi chiedendo ad ogni bambino di scrivere e disegnare ci? che vorrebbe diventare da grande, tra presidenti, dentisti e paracadutisti ci mettiamo ad osservare i bimbi intenti a fare i loro disegni e con piacere scopriamo che Mohamed ha scoperto il compasso (che per? usa come se fosse una matita, ammettetelo da bambini lo avete fatto anche voi!!).  Dopo aver pranzato insieme alla classe dei pi? piccini dell?asilo (tutti degli sbrodoloni)  prendiamo un taxi per andare a parlare con Moumar, il proprietario dell?impresa di costruzione che si occuper? della ristrutturazione del nuovo asilo perch?, udite udite, tra pochissimo inizieranno i lavori!!! Torniamo in asilo in tempo per salutare tutti i bimbi. L?asilo si fa subito silenzioso ma a tenerci compagnia c?? sempre Samba a sun di Ataya e anche Talla e Papis che riesco ad intrattenere con il mio ottimo francese. Dopo questa vi saluto, a demain Diana!!

Finita la riunione io e Maurice abbiamo parlato con Fatou del campo di vacanza, essendo lei pratica di colonie estive; ci saranno attivit? in condivisione tra toubab (termine che significa bianco in wolof) e senegalesi, animazione, sport, piccole rappresentazioni teatrali e mille altre cose.
Dopo quest’incontro io, Maurice, Valentina e Samba siamo andati a salutare le persone che vivono nella baraccopoli di Medina (il quartiere dove abitano alcuni bambini dell’asilo).
In mezzo alle tante persone che vi vivono all’interno, ai sorridenti bambini, all’accoglienza delle donne, prendono vita in noi tanti pensieri, ma soprattutto tutto ci? che ci circonda, lo stare qui, l’asilo, la scuola, si vestono di nuovo valore, ed ? un’emozione che ci accompagna fino alla sera, fin dentro l’ultimo pensiero pesante e felice prima di addormentarci. Sono questi momenti, questi incontri a volte a fare la differenza, a regalarci quel qualcosa in pi? che ci si porta al ritorno da questi viaggi.

Eli&Vale

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