17 Novembre 2014 Diario Sparso


Da oggi pubblichiamo il diario della nostra volontaria Diana impegnata nel suo secondo viaggio in Senegal….

Arrivo a Dakar ore 1.02 del mattino. Metto piede fuori dell?aereo e subito vengo travolta dagli odori e dal caldo clima di questa magnifica terra. Immediatamente il mio pensiero ritorna a quest?estate, un mix di emozioni mi attraversano cuore e mente. Finalmente ero arrivata!! Io e Maurizio, stanchi, stavamo per uscire dall?aeroporto (stranamente il volo con la TAP non ci aveva dato problemi), ma tranquilli, gli imprevisti non sono mancati: visto di Maurizio non accettato, siamo dovuti rimanere un?altra ora in aeroporto. Ore 2.00 riusciamo a liberarci, stanchi e pieni di pensieri andiamo a dormire.
Appena svegli andiamo alla Garderie, che per la prima volta vedo in funzione. 118 i nani tra asilo e elementari che, con dei grandi sorrisi, ci hanno dato il benvenuto. Dopo aver pranzato tutti insieme ,io e Mao, ci siamo addentrati nei quartieri di questa surreale citt?, per ritornare, prima della fine dell?orario scolastico, alla Garderie a salutare tutti. ?Suona? la campanella di fine giornata, i genitori vengono a prendere i bambini e in un attimo l?asilo si ? svuotato, silenzio assoluto, ma si riusciva ancora a sentire l?odore dei bambini nelle classi. Anche se con il cuore pieno di gioia per l?emozione provata nel vedere l?asilo in funzione e rivedere insegnanti e bambini, il mio pensiero tornava in Italia, dalla mia famiglia, che con un caldo abbraccio senegalese saluto e porto nel mio cuoricino, specialmente in questi giorni!
A bientot Diana

Finita la riunione io e Maurice abbiamo parlato con Fatou del campo di vacanza, essendo lei pratica di colonie estive; ci saranno attivit? in condivisione tra toubab (termine che significa bianco in wolof) e senegalesi, animazione, sport, piccole rappresentazioni teatrali e mille altre cose.
Dopo quest’incontro io, Maurice, Valentina e Samba siamo andati a salutare le persone che vivono nella baraccopoli di Medina (il quartiere dove abitano alcuni bambini dell’asilo).
In mezzo alle tante persone che vi vivono all’interno, ai sorridenti bambini, all’accoglienza delle donne, prendono vita in noi tanti pensieri, ma soprattutto tutto ci? che ci circonda, lo stare qui, l’asilo, la scuola, si vestono di nuovo valore, ed ? un’emozione che ci accompagna fino alla sera, fin dentro l’ultimo pensiero pesante e felice prima di addormentarci. Sono questi momenti, questi incontri a volte a fare la differenza, a regalarci quel qualcosa in pi? che ci si porta al ritorno da questi viaggi.

Eli&Vale

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