Primo giorno di campo: emozioni e paure


L’emozione pi? grande ? stata sicuramente l’incontro con i bambini . L’accoglienza ? stata fantastica, ci siamo calati nell’atmosfera e abbiamomangiato con le mani nei piattoni con i bambini , loro bravissimi e noi delle schiappe. Per aiutare noi tubab , i nani ci hanno spezzettato pezzi di pesce e ce li hanno avvicinati proprio come la mamma con i suoi piccoli. Quando ci hanno diviso in gruppetti tubab , bimbi e monitori , c’? stato un momento di presentazione dove ? stato molto difficile ricordarsi i nomi di tutti . E’ stato molto bello che i monitori abbiano chiesto ai bambini di chiamare loro e noi volontari ‘tata’ (zia) e ‘tonton’ (zio) perch? ora siamo tutti una grande famiglia. La sensazione che abbiamo avuto durante il pomeriggio di conoscenza ? stata che i monitori avessero la tendenza a lasciarci poca iniziativa , impostando in maniera rigidina il pomeriggio. Questo probabilmente dovuto al fatto che c’? molta aspettativa su questo campo . Il tema ? quello del senso civico , migliorare le potenzialit? del paese puntando tutto sui bambini . Quest’ultimi infatti rappresentano ‘l’eccellenza’ dei loro villaggi , su di loro si sta investendo . 
La citt? di Dakar da una parte ci affascina dall’altra ci spaventa . Il gruppo sta reggendo bene , nonostante si sia unito dopo un giorno di campo visto che la tap si ? felicemente persa a Lisbona . Samuele ha vinto l’ostacolo della lingua con un ‘bella zio !’.
Per domani si attende l’arrivo degli altri bambini e siamo carichi per il concreto inizio del campo!
Elena Ubo & Micol

Finita la riunione io e Maurice abbiamo parlato con Fatou del campo di vacanza, essendo lei pratica di colonie estive; ci saranno attivit? in condivisione tra toubab (termine che significa bianco in wolof) e senegalesi, animazione, sport, piccole rappresentazioni teatrali e mille altre cose.
Dopo quest’incontro io, Maurice, Valentina e Samba siamo andati a salutare le persone che vivono nella baraccopoli di Medina (il quartiere dove abitano alcuni bambini dell’asilo).
In mezzo alle tante persone che vi vivono all’interno, ai sorridenti bambini, all’accoglienza delle donne, prendono vita in noi tanti pensieri, ma soprattutto tutto ci? che ci circonda, lo stare qui, l’asilo, la scuola, si vestono di nuovo valore, ed ? un’emozione che ci accompagna fino alla sera, fin dentro l’ultimo pensiero pesante e felice prima di addormentarci. Sono questi momenti, questi incontri a volte a fare la differenza, a regalarci quel qualcosa in pi? che ci si porta al ritorno da questi viaggi.

Eli&Vale

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