Domani c’? la grande festa di fine anno


Stamattina siamo andati a Gor?e, luogo conosciuto come l’isola da cui deportavano gli schiavi, dato che l’asilo era chiuso in preparazione della festa; abbiamo preso il solito traghetto, unico mezzo per arrivarci, e abbiamo girato un po’ questa colorata isola. Saliti alla fortezza, ci siamo fermati a fare colazione: una petite dejuine un po’ strana essendo stata a base di un mango dolcissimo, che una donna gentile senegalese ci ha aperto, e servito insieme a due chiacchiere con lei. Dopo di che abbiamo ammirato il panorama, una distesa infinita di mare, e visitato il monumento della pace, la maison de les esclaves e dopo siamo andati al mare; godendo cos? della posizione geografica di Dakar che ? circondata dal mare.
L’isola ? in special modo abitata da giovani artisti e musicisti che seguono principalmente la cultura baye fall, si scorgono dappertutto piante di bunganville dai mille colori che impreziosiscono il tutto; questo ed altro fa si che a Gor?e si percepisce un’atmosfera di serenit? e naturalezza data anche dal fatto che non ? stata contaminata dalla modernit? occidentale.
Dopo Gor?e abbiamo fatto un piccolo giro nel centro di Dakar per mostrarlo a Valentina; piazza dell’indipendenza, il palazzo del presidente, il porto, la stazione dei treni in stile francese, il teatro nazionale costruito dalla popolazione cinese.
Dopo questa stupenda mattinata passata insieme, la quale ? stata riempita da chiacchiere, domande e spiegazioni su Dakar e le sue curiosit?, risate, bagni al mare, relazioni che si consolidano e altre che nascono.
Siamo poi tornati all’asilo per aiutare il personale che ? impegnato nella preparazione della festa. Qui ? un po’ tutto in subbuglio; ci sono file di sedie nel cortile, due tendoni giganti nella strada difronte all’asilo, pacchi di bibite in cucina che sono state donate da diversi sponsor, i bimbi in agitazione per quello che dovranno fare domani, gli insegnanti che sperano che tutto andr? per il meglio, i genitori che sono contenti di vedere i loro bambini ed infine noi che siamo curiosi di ammirare quello che la Garderie UnAutreMonde ha realizzato.

Eli&Vale


Dopo la mattinata passata saltellando da una classe all’altra, tenendo compagnia ai bambini e giocando un po’ con loro, ascoltando la lezione, chiacchierando con i maestri sul programma scolastico ormai alla fine, e dopo aver pranzato ? iniziata la riunione degli insegnanti sull’organizzazione della festa. Non essendoci Amady, il meraviglioso direttore, il personale si ? dovuto dividere i compiti e il tutto sta ben funzionando.
Finita la riunione io e Maurice abbiamo parlato con Fatou del campo di vacanza, essendo lei pratica di colonie estive; ci saranno attivit? in condivisione tra toubab (termine che significa bianco in wolof) e senegalesi, animazione, sport, piccole rappresentazioni teatrali e mille altre cose.
Dopo quest’incontro io, Maurice, Valentina e Samba siamo andati a salutare le persone che vivono nella baraccopoli di Medina (il quartiere dove abitano alcuni bambini dell’asilo).
In mezzo alle tante persone che vi vivono all’interno, ai sorridenti bambini, all’accoglienza delle donne, prendono vita in noi tanti pensieri, ma soprattutto tutto ci? che ci circonda, lo stare qui, l’asilo, la scuola, si vestono di nuovo valore, ed ? un’emozione che ci accompagna fino alla sera, fin dentro l’ultimo pensiero pesante e felice prima di addormentarci. Sono questi momenti, questi incontri a volte a fare la differenza, a regalarci quel qualcosa in pi? che ci si porta al ritorno da questi viaggi.

Eli&Vale

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