10?giorno in Casamance


Oggi dopo un abbondante colazione abbiamo affittato un fuoristrada e siamo partiti per Gonuom. Le strade per arrivare sono abbastanza messe maluccio, ma il panorama che ti si offre agli occhi ? qualcosa di spettacolare; solo l’Africa regala certi scenari. Arrivati a Gonoum ci hanno accolto tutti quanti con mille sorrisi e ??a va??: abbiamo ritrovato gli amici Mamadou e Abdu, gli accompagnatori dei bimbi venuti al campo di condivisione, e poi finalmente loro…i bambini.

Siamo andati a salutarli a scuola, prima che finissero le lezioni e gli abbiamo lasciato delle foto fatte al palazzo del presidente e al palazzo dell’assemblea nazionale; erano a dir poco contenti di rivederci e noi pi? di loro.

Il villaggio ? molto grande, fatto di case sparse, ognuna con il suo recinto e ?cortiletto?, sono fatte di mattoni fatti con la terra e il tetto ? fatto di onduline o paglia. Non c’? la corrente elettrica e l’acqua la vanno a raccogliere al pozzo. In giro per il villaggio oltre alle svariate persone che parlano fra loro, passano il tempo, pestano il miglio, preparano l’ataya, ci sono caprette, pecore, galline, galli, alberi di mango, altri che hanno dei frutti chiamati ?pane delle scimmie?. Potrei descrivere lo scenario per ore, ma non renderei comunque l’idea di cos’? un villaggio della Casamance. Nel pomeriggio, dopo la riunione per parlare del campo di condivisione, della campagna ?fai stop malaria? e del dispensario che c’? l? a Gonuom, che ? in attesa di essere messo in funzione, io, Amady e alcuni bambini del campo siamo andati a fare un giro per il villaggio; ho potuto conoscere il villaggio dall’interno, visitare qualche casa e conoscere le persone e soprattutto le famiglie dei bambini . E’ stato bello poter vedere le loro case, conoscere le loro famiglie e vedere la terra in cui sono cresciuti.

Domani sar? la giornata di Koling, e il nostro viaggio continua…

Eli

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