Dal 18 al 22 Aprile Sculture in mostra “Procurade e Moderare” di Venceslao Mascia


Venceslao Mascia(*), orafo e scultore, sardo, allievo di Arnaldo Pomodoro, amante dell?ossidiana presenta la sua prima personale a Milano.

Dal 18 al 22 aprile in Via F.lli Bettinelli 4. Inaugurazione gioved? 18 aprile 2013 dalle 17.00

“Ogni cosa ? buona mentre lascia le mani del creatore. Ogni cosa degenera nelle mani dell?uomo.? [Rousseau]
Venceslao Mascia sostiene il progetto UnAltroAsilo Una volta per sempre

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Venceslao Mascia | 320.9338082 | venceslaomascia@gmail.com

(*) Venceslao Mascia.

Venceslao Mascia, orafo e sculture, nato a Ozieri (SS) nel 1970.

Da bambino seguendo le orme dello zio scultore Nuccio Bua, tra gioco e passione comincia a realizzare le prime opere, lavorando la creta e cercando di imitare le opere in trachite che lo zio realizzava per mostre e esposizioni in giro per l?Italia. Al? dei Sardi, paese in provincia di Sassari annovera fra le sue sculture il ?Monumento ai caduti? che tra le sue pieghe nasconde i primi colpi di scalpello di Venceslao.

Si appassiona alla storia antica della Sardegna, scopre l?ossidiana e nel 1994 si trasferisce a Milano per frequentare un corso di orificeria. L? incontra casualmente Arnaldo Pomodoro dal quale apprende creativit? e tecniche espressive, tra cui la fusione con l?osso di seppia e la fusione a cera persa per la realizzazione dei gioielli, ?stimolato a creare sempre in modo diverso e originale ci? che scaturisce dall?idea artistica?.

L?ispirazione per realizzare le prime opere nasce lontano dalla sua terra: le Steatopigi, la rappresentazione della dea madre, l?arte antica sarda, la veneremediterranea, rappresentano la prima sequenza di sue realizzazioni artistiche. Tornato in Sardegna apre un laboratorio di orificeria a Oschiri, collabora con un artista orafo di Alghero Gianni Piga dal quale apprende l?arte della microfusione.

La scultura evolve parallelamente alle creazioni di oreficeria, tra cui anelli vescovili e monili di arte sacra come calici e corone.

Nel 2002 collabora all?organizzazione del decimo simposio di scultura su granito a Buddus? (SS) rivolto per la prima volta anche ai bambini per sensibilizzare i ragazzi alle creazioni artistiche. In questa occasione presenta creazioni in corallo, oro e granito.

Su invito della Sovrintendenza Archeologica di Sassari partecipa al Convegno di Archeologia sperimentale ?La metallurgia degli Etruschi e dei Celti? tenutosi a Viterbo e a Blera, dove esegue una dimostrazione di fusione a cera persa utilizzando le stesse metodiche del periodo nuragico. Su incarico dell?editore Carlo Delfino partecipa alla sesta edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico, dove ripropone la stessa tecnica mostrata a Viterbo.

Nel 2003 consegna al Papa Giovanni Paolo II una scultura in marmo bianco raffigurante il volto di Cristo.

Sempre nel 2003 partecipa a diverse sfilate di moda, realizzando l?abito scultura in ossidiana.

Nel 2004 espone riproduzioni di utensili del periodo neolitico in occasione della mostra ?L?uomo e la pietra? organizzata dal Museo naturalistico del Monte Soratte a Sant?Oreste (Roma), tenendo un laboratorio didattico sulla scheggiatura dell?ossidiana.

Dal 2005 inizia ad insegnare archeologia sperimentale nelle scuole elementari di Olbia; attraverso il gioco trasmette ai ragazzi l?arte creativa e le nozioni per realizzare oggetti dell?antico passato storico di un?isola unica quale la Sardegna.

Nel 2007 all?interno del secondo simposio nazionale euromediterraneo, esponde una serie di sculture.

Nel 2008 vengono utilizzate alcune sue sculture, per realizzare il video ?Passaggi speciali Cordas et Cannas?

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