Aggiornamenti dal Senegal


Siamo ritornati domenica a dakar dalla casamance…
la campagna F.A.I. stop malaria ? ufficialmente partita nei tre villaggi previsti (Koling, Gonoum, Baghana) con una prima distribuzione di zanzariere, la formazione dei comitati di sanit? che si impegneranno nella diffusione e formazione della campagna in altri 20 villaggi.
L’atto finale ? stato sancinto dalla finale del torneo di calcio di villaggi diversi a Gonoum. Amadi ha giocato per 15 minuti nel secondo tempo. Non ha segnato ma ha difeso molto bene e ha fatto un assist (si scrive cos?) formidabile (io riprendevo, lievemente intimorito dal gioco molto brusco su un terreno strappato dalle mine antiuomo lo scorso maggio).

A dakar fa freddo. Il freddo di qui. 20 gradi e un vento molto oceanico. Alcuni bambini dell’asilo, i pi? ricchi, arrivano infagottati con delle giacche a vento da alta montagna (alcuni con il pelo e il cappuccio).
E’ veramente indescrivibile l’effetto che fanno al cuore gli allievi della Garderie Unautremonde.
Quelli pi? grandicelli, che frequentano la seconda elementare, parlano con me in un francese tutto sorridente, gli altri curiosi si avvicinano, ti toccano, ti invitano al gioco, ti mostrano i “compiti” con le maestre/i fieri e orgogliosi.
In pi?, l’asilo ha una splendida luminaria natalizia agganciata alle tre palme all’ingresso della struttura, l’unica luminaria in tutto il quartiere di Gibraltar 2. Dalle sette di sera i vicini sfilano con il naso all’ins? incantati dalle lucine colorate e intermittenti.

Abbiamo partecipato alle due giornate della cooperazione italiana con un banchetto di unaltromondo gestito da aminata, la responsabile del progetto di sostegno scolastico a ragazzi disabili che abbiamo costruito a thiaroye. Abbiamo distribuito brochure di Una volta per sempre in francese e italiano e venduto i vestiti sgargianti realizzati dall’atelier di aminata (insegna cucito alle ragazze disabili e non in un laboratorio a Malika).

Ho provato a indagare se esistono opportunit? di finanziamento per i nostri progetti ma sembra molto complicato. La cooperazione italiana in senegal dipende direttamente dal ministero degli esteri che contribuisce a progetti molto grandi gestiti principalmente da sei-sette ong.
Non sembrano esserci molte opportunit? (strano!) per noi.

I prossimi giorni saranno pieni di attivit? e incontri.
Abbiamo concordato con amadi il prossimo viaggio per marzo 2013, cos? se qualcuno vuole fare un salto da queste parti, pu? iniziare ad organizzarsi.

Se tutto va bene Amadi prover? a venire in italia a febbraio per una settimana. Potremmo organizzare una presentazione pubblica con il direttore dell’asilo in persona e fargli scoprire come viviamo dalle nostre parti.

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