Aids e luce elettrica


Da pochi giorni mi trovo in Senegal. Il sole ? una meraviglia e un forte vento dall?oceano tempera il caldo. Apparentemente sembra che la situazione sociale ed economica sia rimasta invariata rispetto all?ultimo viaggio (lo scorso giugno). Come da copione la ?grande offensiva alimentare? lanciata dal presidente Wade per aiutare i contadini ad affrontare l?aumento dei prezzi ha notevolmente contribuito ad arricchire lo stesso Wade, che ? riuscito abilmente a dirottare i fondi raccolti dalla Fao e del Wto nelle proprie tasche e in quelle di amici del partito.

A Dakar si sta svolgendo l?Icasa 2008, la 15 conferenza sull?Aids e le infezioni sessualmente trasmissibili e tutta la citt? ? tappezzata da cartelloni pubblicitari giganti che mostrano la faccia di un uomo di circa 45 anni, dagli occhi lievemente arrossati e dall?aria pi? triste che mai. Una scritta accanto informa che il signore ha l?aids e ricorda che il sostegno e l?aiuto economico alla lotta all?aids lo riconfortano e gli danno speranza.

Questa dei cartelloni sembra essere una delle due mosse concrete che il governo senegalese ha messo in atto contro l?aids. L?altra la trovi sui giornali, alla radio e in televisione. Tutti i rappresentanti delle istituzioni, dei ministeri, opinionisti, intellettuali e scrittori assortititi stiano gareggiando a chi denuncia con pi? crudezza i responsabili accertati dell?epidemia di Aids in Africa? vale a dire gli omosessuali e le lesbiche.

Una ong, che si chiama Jamra, capitanata dall? Imam Massamba Diop, ha denunciato la partecipazione all?Icasa ?di lobbies omosessuali e lesbiche che si sono attivate per fare proselitismo malsano per un ennesimo tentativo di promuovere pratiche contro natura, alle quali nemmeno gli animali, i pi? ripugnanti, oserebbero praticare.? Massamba Diop, questo piccolo campione di tolleranza, insiste denunciando anche la falsit? e pericolosit? delle teorie sull?orientamento sessuale tipicamente bianche europee, paragonando gli omosessuali a zoofili e necrofili impenitenti. Poi risolve il grande interrogativo: come mai tanti malati di aids in Africa? Semplice? stanno aumentando gli omosessuali e le lesbiche. Quindi come riduciamo i malati di Aids e il contagio? Facilissimo? isoliamo e denunciamo gli omosessuali e le lesbiche.

Questo accanimento contro omosessuali e lesbiche non ? una novit?. Alcuni Imam di Dakar hanno pochi giorni fa innescato un?aspra protesta per impedire che un omosessuale dichiarato fosse seppellito con rito mussulmano al cimitero. Forse avevano paura che contagiasse i cadaveri con l?aids, anche se l?omosessuale non ne era affetto? ma in quanto omosessuale non si sa mai. Per dirla tutta, un coro di intellettuali dalle pagine di Walfadjri, il quotidiano pi? accreditato del Senegal, si ? levato verso i dignitari religiosi per denunciare l?ignoranza delle persone che hanno protestato, ma ognuno di questi intellettuali ha occupato righe su righe per chiarire il proprio punto di vista sugli omosessuali. Moumar Gueye, un scrittore senegalese, ha tirato in ballo pure sua madre che fin da quando era piccolo gli ripeteva: ?Hai osservato le capre? Hanno tutti i giorni il culo all?aria ma non vedrai mai un montone montarne il culo?? questo per evidenziare ancora una volta che nemmeno le bestie fanno atti contro natura?

Eppure in questi giorni gli Imam sono alla testa delle proteste contro l?aumento delle bollette dell?elettricit?, a fronte del numero esponenziale di black out di elettricit? giornalieri. Ad esempio, l?Imam Youssoupha Sarr di Guediawaye, un quartiere della periferia di Dakar, sembra quasi Che Guevara. In prima fila in un corteo di migliaia di persone dirette contro la Senelec (l?azienda privatizzata dell?energia elettrica senegalese), ha inchiodato con parole dure tutti i responsabili politici che invece di difendere i cittadini contro l?aumento dei prezzi a fronte di disservizi gravi, si sono accordati con i responsabili della Senelec per dividersi i soldi. Tutto questo per dire che se da una parte gli Imam sembrano per molti aspetti, i prototipi dei fanatici medioevali, dall?altra sono i protagonisti delle rivendicazioni pi? avanzate? (denunciare i corrotti in Senegal pu? essere estremamente pericoloso per la propria vita?) E forse in questa contraddizione si trova una delle chiavi per cercare di afferrare la complessit? di questo paese dilaniato dalla necessit? di uscire da mentalit? arcaiche, violente e strapiene di pregiudizi ignoranti e vergognosi (non tanto diverse da alcune affermazioni vaticane)?

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