Business ai margini della religione


Jean Simon mi confida l?idea del suo grande business economico. Quasi sottovoce mi illustra il piano. Aprire a Niarry Tally, il quartiere popolare di Dakar dove abita, una dibiterie di bevande alcoliche in una piccola stanzetta a piano terra. Da anni sta mettendo via soldi facendo ripetizioni per avere il capitale necessario (si parla di  ?capitale? in Senegal a partire da 50 euro)  per gettarsi in questo affare che stima altamente redditizio. Ingenuamente osservo che la maggioranza del paese ? mussulmana, poco dedita, a mio avviso, al consumo d?alcol e che tutte le volte che passo davanti ad una dibiterie etilica ? sempre vuota. Come mi sbaglio.

Jean Simon mi spiega che i mussulmani trincano come (e forse pi?) dei cristiani ma rigorosamente di nascosto e mi racconta che per farsi un po? d?esperienza nei mesi scorsi ha fatto il garzone in una dibiterie a Liberte 5 (un altro quartiere di Dakar), e dati alla mano afferma che il 75 per cento dei clienti erano fedeli di Allah.

Del resto precisa Jean Simon, non ? che i cristiani seguono proprio alla lettera i loro principi religiosi. E mi elenca un consistente numero di amici delle pi? svariate confessioni cristiane, che nonostante l?interdizione, sono pi? o meno felicemente poligami.

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