I binari di Thiaroye


Dopo alcuni giorni dal nostro arrivo a Dakar, insieme a Gabriella, Elisabetta e Amadi sono andato ad una riunione della struttura di Aminata prevista a casa di Koumba, a Thiaroye. Il quartiere l?ho gi? descritto altre volte. Un ammasso impressionante di case, baracche, bancarelle, spazzatura, rottami di auto o camion abbandonati, stradine pervase da un traffico spaventoso, fra cui sguscia un?umanit?  indaffarata e coloratissima.

La struttura di Aminata (lei compresa) ? costituita da portatori di handicap motori. La riunione, prevista per le tre, inizier? se tutto va bene, verso le quattro e mezza, per ovvi problemi di deambulazione.

Mentre aspettiamo ne approfitto per dare un?occhiata al quartiere. Vicino a casa di Koumba i binari della leggendaria ferrovia Dakar-Bamako, tracciano quattro solchi impolverati come trincee che invece di separare prolungano all?orizzonte la miseria e la povert? del quartiere senza soluzione di continuit?. Baracche con cianfrusaglie in vendita imprimono dettagli assurdi allo sguardo, mentre vecchi e giovani seduti o sdraiati su stuoie scucite osservano le donne e i pochi uomini andare avanti e indietro impegnati in misteriosi affanni. Tutto ? fermo e tutto si muove?. male, ma ?. sorridendo.

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