La religione ? il colera dei popoli.


Oggi, 29 marzo ? la gran Magal, il tradizionale pellegrinaggio che i mourid, una delle confraternite mussulmane del Senegal, effettuano alla loro citt? santa Touba, per commemorare il ritorno dall?esilio in Gabon imposto dai colonizzatori francesi al leader spirituale Cheikh Amadou m?Bamba agli inizi del novecento. Questo esodo coinvolge una buona fetta della popolazione senegalese, che un paio di giorni prima si mette in marcia e con taxi e furgoni fa rotta verso Touba.

Ci sono normalmente alcuni effetti collaterali. In Senegal c?? una sola strada che esce da Dakar e collega tutte le altre citt?. Su quella strada si forma un ingorgo spaventoso, dove migliaia e migliaia di macchine, camion e carretti si muovono a passo d?uomo per duecentocinquanta chilometri.

Touba stessa, che ? una piccola citt? viene presa d?assalto da quasi una milionata di persone, che affollano qualunque angolo creando disagi impressionanti sia dal punto di vista igienico sanitario e sia dal punto di vista idrico alimentare.

Quest?anno agli inconvenienti detti sopra si ? aggiunta una epidemia di colera che da tre settimane imperversa nella regione di Touba. Gli organizzatori del gran Magal, invece di assumersi la situazione e rimandare I festeggiamenti hanno dato prova della pi? assoluta e criminale imbecillit? invitando i fedeli a recarsi senza tante preoccupazioni a Touba munendosi di acqua propria. Il grande spirito di M?bamba provveder?.

Quella che fino ad oggi era un?epidemia circoscritta di colera, rischia cos? di diffondersi a macchia d?olio in tutto il paese.

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