14.05.2026 D8
Esterno giorno: la mer, toujours la mer, che altro aggiungere se non , formidable !!!
Interno, giardino, risto, mai brand fu piu’ azzecato, cena con concerto fantasma, ottimi virtuosisti, affollata performance.
Esterno notte: aereostazione
si abbraccia R che parte, si attende valigia che arriva
Missione compiuta con aggiunta ormai data per dispersa.
Al rientro proiezioni di viaggi immaginari
nel guscio di latta
Prima rotonda sbirri ronda
Poi sequenze di micro-medi fottuti pazzi di cenci coperti
disperati o dispersi
Ora che e’ tempo dei sonnanbuli
che si e’ ibernato ogni bolloardore
Che i miserabili riposano non importa come
I montoni, spazzolati, rimpinzati straaccuditi venerati
perculano i quadrupedi pulciosi e spelacchiati
Gli uni inconsapevoli si fanno coccolare
Gli altri da battaglia la devono sfangare
Nulla da fare signore e signori
Dakar e’ dei cani.
J


